La perfezione è una malattia

La simmetria matematica in una progressione sempre più complessa sembra rendere ragione di tutta l’evoluzione, l’unico linguaggio che possa tradurre la natura e il cosmo. Eppure è proprio l’imperfezione lo stimolo che conduce in avanti il nostro pensiero. La perfezione è una stasi, il mondo si muove per una dialettica di contrasti. Perfino nell’arte abbiamo bisogno dello scarto, dell’errore senza il quale non ci sarebbe originalità, ma un’unica sola splendida forma immobile più ancora del marmo. Forse per questo gli dei hanno scelto di imporre il tempo, il consumo, la morte. Senza di questa, infatti, saremmo un quadro di belle statuine ferme per l’eternità (o meglio non ci sarebbe la vita).

 

 

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