#La fissità delle cose

#LA FISSITà DELLE COSE.    (brani pazzi)

Da “LA VITA DELLE COSE” ( di Remo Bodei-Laterza)”…..resta però il sospetto….che la presunta fissità delle cose non sia spontanea, ma rifletta essenzialmente la nostra rigida organizzazione mentale…”

Apro gli occhi. Dagli scuri socchiusi un barlume di luna accende un riflesso sul marmo del tavolino di fronte al letto. Sul momento non lo identifico neanche, non so neppure cosa sia  quel bagliore sospeso nel buio della stanza. Sì, lo so: la stanza è abitata da ‘cose’, oltre che da me. ‘Cose’ che si risvegliano solo quando apro gli occhi e scaccio il velo lattiginoso che mi impedisce di  distinguerne i contorni.

Perché sono oggetti, e forse non ‘sono’ neanche, appaiono semplicemente alla mia coscienza in un miraggio sfocato e se i miei sensi non si destassero del tutto rimarrebbero forme mozzate, senza un contorno preciso e quindi un senso. Io do loro il senso, forse il senso che voglio. Oppure lascio che ritornino a non essere, spente in un buio senza esistenza..

La luna si è fatta intrigante, si allarga sul ripiano inclinato e svela un bordo smussato di legno, una crepa nel marmo..

Non li avevo mai notati: cosa sono quei segni, ferite di una vita anche quelle?

Quella ‘cosa’ che quando scende il buio scompare, non esiste più se non per rinascere al mio sguardo, è forse rimasta sempre lì, a logorarsi con me?

No, sono io che invecchio, e ogni segno devastante su quell’oggetto fantasma sono mie rughe, mie cicatrici. Tu non puoi raccontarmi di tristezze e guerre e torture patite.

Tu vuoi inseguirmi con la tua vecchiezza per controllare  con impertinenza i segni che mi ha lasciato la vita, come se fossero anche i tuoi?

Come osi tanta confidenza?

E forse aspetti spiando la mia fine nella speranza di aver  poi un’altra vita senza di me? In mano altrui? Risvegliarti allo sguardo di uno sconosciuto che poggerà le mani su quelle piaghe legate al mio vissuto, avide eredi estranee.

Tu non andrai!  oltre la mia vita-

“..roba mia, vientene con me…”

Guarda dove va a finire la letteratura!

 

This entry was posted in Nessuna. Bookmark the permalink.

Rispondi